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I TESTI SONO A CURA DI CRISTINA DELVIGO

FESTA DELLA CASTAGNA A L’AGO

Come di consueto, alla metà del mese di ottobre, la sede della Bocciofila “Valle della Noce”  ospita questa sagra, conosciuta ed apprezzata in tutta la Val di Vara.

Le tradizionali caldarroste inaugurano il succulento banchetto che annuncia oltre al  castagnaccio al forno,

una serie di specialità dai termini dialettali, che ognuno di noi ha imparato a conoscere e a gradire: il cacin, il pan martin ed il cian.

Il cacin è una combinazione di farina di castagne impastata con acqua e cotta nei testi; il pan martin è una fusione di farina di castagne e noci; il cian è una sorta di  involtino simile alle crèpes a base di farina di castagne.

I più  golosi possono farcire il cian con la nutella.

Per completare questa bella scorpacciata, gli inimitabili e  graditi dolci, preparati in molteplici modi.

 

 

LA FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A L’AGO

La festa di San Giovanni Battista a L’Ago è ormai una tradizione ben radicata nella nostra Valle ed anche quest’anno, si ripeterà immancabilmente.
I festeggiamenti si aprono alla fine del mese di giugno, con il consueto e suggestivo falò, per proseguire nei giorni successivi.
Queste serate di fine giugno sono allietate dal popolare ballo in piazza e dai banchi gastronomici, che prevedono succulenti ed appetitosi manicaretti fra cui i famosi e prelibati ravioli, preparati con sapiente maestria dalle cuoche di L’Ago. 
San Giovanni Battista si annuncia, quindi, ricca di eventi e di allegria.


“A DUMENEGA DA PIGNATTA“

A Carnevale, nella piazzetta della Chiesa della Foce l’Associazione ACLI Cassana organizza la festa della pentolaccia, denominata “ A dumenega da pignatta”.
I bambini mascherati giocano nel carruggio di Corneto, divertendosi un mondo nel cospargere i vicoli di coriandoli e stelle filanti multicolori.
Anche i bambini di altri comuni, ovviamente bendati come da consuetudine, prendono  parte alla rottura della pentolaccia, gustando la pioggia di caramelle e dolciumi caduta a terra.
Non mancano i tradizionali dolci di Carnevale, come le chiacchiere accompagnate da un buon bicchiere di vino per i “grandi”.
La manifestazione della “dumenega da pignatta” si inserisce in un lavoro di recupero delle tradizioni realizzato dal circolo ACLI.
I più piccoli partecipano alla riscoperta delle antiche usanze, di cui fa parte anche la gastronomia carnevalesca, quando si cucinavano i ravioli 
della domenica grassa. 
Gli uomini travestiti  da donna e le donne travestite da uomo davano vita a leggiadri balli lungo le aie delle case contadine e le maschere semplici animavano, un tempo, il periodo di Carnevale.
Usanze genuine che hanno fatto riemergere antiche filastrocche conosciute in molti paesi della Val di Vara.
Una di queste, imparata dai bambini, è la seguente:

Carneva’ u l’è ‘n bruttu porc
Pé mangià u s’è véisu l’ortu
Pe’ ballà  u s’è véisu a cà
Pe’ beivesene’n guttin
U s’è véisu u beretttin
Carnevà  u l’è n porcu bruttu 
Pe’ ballà u s’è véisu tuttu !!

  • Due fiere di merci varie nel centro storico: la terza domenica di luglio e la seconda domenica di ottobre
  • la Festa della P.A. Croce Verde la seconda domenica di agosto (e giorni precedenti) con musica, ballo e banchi gastronomici

 

 



 

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